burnout

Piramide dei bisogni di Maslow

Burnout psicologia

Burn out psicologia – La piramide di Maslow indica secondo una scala di priorità quali sono i bisogni fondamentali per l’uomo; da Maslow possiamo ricavare una riflessione con alcune domande, che troverete di seguito, per capire da che punto partite nella conoscenza di voi stessi e dello stato di Burn Out in cui vi trovate; alla fine dell’articolo troverete un semplice test sulla sindrome da burnout che vi consentirà di capire a che punto dovrete iniziare a curarvi per non far si che la situazione peggiori sempre di più.

Potete prendere un foglio bianco e rispondere a queste domande, tenendole con voi durante la lettura dell’articolo.

  • Che lavoro avreste voluto fare da piccoli?
  • Avete cambiato scelta nel corso del tempo?
  • Per quale motivo?
  • Interno (scelta intima)
  • Esterno (eventi)
Burnout

Burnout

Burnout significato – Definizione Burnout

Burn out definizione:

  • Burn out significato – Il termine burnout fu usato per la prima volta in un contesto medico dallo psichiatra Herbert Freudenberger, all’inizio degli anni ’70.
  • Burn out significato – Con questo termine Freudenberger descrisse il progressivo esaurimento di alcuni assistenti volontari di un centro per tossicodipendenti a New York, l’atteggiamento distaccato e cinico degli assistenti sociali verso i loro utenti e l’atteggiamento negativo verso le proprie prestazioni di lavoro (Freudenberger 1974)
  • Negli anni ’70 anche Christina Masslach, esperta in psicologia sociale nella città universitaria di Berkeley, California, si dedicò alla ricerca sulle persone con situazioni di lavoro stressanti e sul loro modo di gestire il carico emotivo. Concordante con le osservazioni di Freudenberger, Masslach formulò tre aspetti fondamentali dello stato di burn out (Masslach 1982):
  • Esaurimento emotivo
  • Depersonalizzazione
  • Ridotta efficienza personale

Burnout syndrome – le 7 fasi del burnout

Burn Out

Burn Out

Fasi burnout

Le sette fasi del burn out

Prima fase di burnout – i segnali d’allarme

  • La prima fase, quella dei primi segni d’allarme, si distingue per un maggiore impegno relativo a determinati obiettivi di lavoro, che eventualmente si può manifestare con l’aumento degli straordinari sul posto di lavoro.
  • È possibile che la persona colpita e i suoi familiari notino i primi sintomi di esaurimento con stanchezza diffusa e con la perdita di motivazione per altre attività.
  • Spesso si riscontrano delle reazioni somatiche inadeguate, sotto forma di sintomi fisici non specifici a carico dell’apparato digerente, una maggiore sudorazione, bocca secca, un lieve mal di testa, vertigini, disturbi del sonno, ecc.

Seconda fase di burnout – l’impegno ridotto

  • Nella fase d’impegno ridotto, nella persona colpita si nota un ritiro dall’ ambiente sociale: cerca di esporsi il meno possibile all’ influenza altrui, diviene taciturna, mostra i primi atteggiamenti negativi verso il suo lavoro con qualche frase secondaria e spesso appare «più egoista» e più concentrata sui propri vantaggi. La persona affetta sembra portare dei paraocchi: con una percezione molto limitata, in un certo senso distaccata e strana.

Terza fase di burnout – Reazioni emotive

  • Terza fase la fase cioè delle reazioni emotive, contraddistinta da un senso di inferiorità e di pes- simismo. Non di rado, la colpa di queste sensazioni viene attribuita agli altri e questo può comportare ulteriori difficoltà interpersonali.
  • Con reazioni di disapprovazione e irritazione, naturalmente, chi circonda la persona colpita spesso fomenta maggiormente il burnout in corso. In tal modo, l’ambiente conferma la percezione negativa che la persona affetta ha di se stessa, consolidando la sua percezione interiore e accelerando la spirale negativa del processo.

Quarta fase – di burnout

  • Molto particolare e di rilievo clinico è la quarta fase, durante la quale avviene una riduzione dell’efficienza cognitiva che comporta
  • perdita di motivazione,
  • disturbi della memoria e di concentrazione,
  • un crollo della creatività, una riduzione della flessibilità e della capacità di discernimento della persona affetta.
  • La persona stessa, ma anche l’ambiente circostante, percepisce una certa sbadataggine e mancanza di concentrazione per cui si verificano anche degli errori nell’attività professionale.
  • La spirale negativa viene alimentata e accelerata.

Quinta fase – di burnout

  • Burisch definisce questa fase con l’appiattimento della vita emotiva e sociale e della percezione della persona affetta.
  • Il soggetto appare indifferente, cerca di evitare ogni contatto con gli altri e non è più in grado di immedesimarsi, razionalmente o emotivamente, negli altri.
  • Il risultato è l’apatia emotiva. Un importante segno d’allarme in questa fase è la rinuncia agli hobby e alle attività del tempo libero abituali, cosa che, normalmente, contribuisce a un’ulteriore escalation del processo di burnout.
  • Arrivati a questa fase, se non già prima, la persona affetta necessita dell’aiuto medico-terapeutico.

 Sesta fase di burnout: reazioni psicosomatiche

  • Stando a Burisch, la sesta fase è la fase delle reazioni psicosomatiche. Sebbene sin dalla prima fase si possano osservare delle reazioni psicosomatiche sotto forma di leggeri sintomi vegetativi, è solo nella sesta fase che le reazioni psicosomatiche diventano sintomi dolorosi che dominano la percezione della persona affetta:
  • tensioni muscolari, con dolori quali mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e disturbi del sonno di ogni tipo (problemi di insonnia, interruzioni del sonno, risvegli precoci la mattina)

Sesta fase di burnout: reazioni psicosomatiche

  • Nel tempo libero, le persone colpite non trovano più riposo e non si ristabiliscono nemmeno facendo una lunga vacanza.
  • Spesso queste persone cambiano anche le abitudini alimentari, per cui una parte di esse prende l’abitudine di mangiare pochissimo e un’altra parte esagera nel mangiare.
  • Molto spesso, nel tentativo di riprendere il controllo e di garantire una certa funzionalità malgrado le sofferenze, le persone affette aumentano anche il loro consumo di alcol e altre droghe.

Settima fase – burnout

  • In tal modo, più o meno fluido, si entra nella settima fase: la fase di depressione e disperazione, con un senso di insensatezza, un atteggiamento profondamente negativo con forti paure riguardo al futuro, e una disperazione esistenziale che può comportare idee suicidarie e, nei casi più gravi, anche porre in atto il suicidio.
  • Data la sintomatologia descritta, dal punto di vista psichiatrico si deve diagnosticare e curare, giunti a questa fase, se non già prima, una depressione medio-forte o forte (ICD-10:F32.1–3/33.1–3) ai sensi della classifica internazionale per disturbi psichici.

Burnout test – Escalation del burn out

Burnout syndrom

Burnout syndrom

Chiunque abbia uno status di burn out che supera il quarto stadio ha bisogno di cure, per evitare l’escalation progressiva verso una situazione sempre peggiore di malessere.

Contatta subito Arianna Bertazzolo, psicologo psicoterapeuta Padova contro il burnout

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Bibliografia  e autori:

Maslow

Herbert Freudenberger

Christina Masslach

Burisch

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